Philip-Lorca diCorcia
NEW YORK – Philip-Lorca diCorcia è uno degli artisti dell’immagine più innovativi di questi anni. Non è un fotografo di moda, non è un fotoreporter e non è neanche un ritrattista sebbene il suo stile abbia una spiccata eleganza formale, una forza narrativa fortissima e un’attenzione maniacale per ogni dettaglio.
Le sue foto hanno il potere di metterci in imbarazzo: non riusciamo mai a capire se sono “snapshots” rubati casualmente o riprese “in studio” studiate con estrema cura.
Trovo bellissima la serie di foto, realizzate tra il 2004 e il 2005, che documenta le evoluzioni di alcune lap dancers: diCorcia punta l’obiettivo su corpi immobili, che sfidano la forza di gravità, immersi nell’oscurità più cupa. Immagini che non hanno nulla di sensuale o erotico e che, per contro, ci restituiscono un forte senso di imbarazzo e di fastidio per quelle posizioni così scomode, umilianti, inutili e innaturali. Foto potentissime, bellissime, amare.
Damiani Editore ha da poco pubblicato il libro “Eleven” che raccoglie 11 servizi fotografici (tra moda e reportage) realizzati in altrettante città da Philip-Lorca diCorcia con la collaborazione di Dennis Freedman, per vent’anni direttore creativo di W Magazine.
(images from the web – courtesy by Philip-Lorca diCorcia)
(post original artwork by Stylyou)
