Raf Simons’ modern man

Parigi – Parlare di moda maschile in termini di stile è sempre un po’ imbarazzante: quasi mai le due cose convivono. Per l’inverno 2010, Raf Simons ha immaginato un giovane uomo che guarda on line vecchi film con Humprey Bogart, legge Dashiell Hammett e che qualche volta, tra un jeans e un giubbotto, vorrebbe indossare un trench avvitato, un bel cappotto elegante e confortevole, un completo impeccabile che non lo faccia sentire “ingessato”.
Per lui ha ripensato radicalmentele le proporzioni, i pesi, i volumi dei grandi classici della sartoria maschile rendendoli attualissimi. Il risultato è strabiliante e di grande stile: così misurato, coerente e convincente da essere perfetto per un under thirty ma adatto anche ai cinquantenni; così geniale e sicuro di se da proporre la gonna più sexy e mascolina mai vista dai tempi di Gaultier.